un giorno credi

30 giu 2010 In: video

8×1000 … ora anche basta

15 apr 2010 In: video

Segnali di Fumo

20 gen 2010 In: Messaggi

segnali_di_fumo

Vanesa, dove sei?

Ovunque ti trovi, è il tuo amico a costruire il tuo mondo.
(W. James)

Non per tutti è un buon Natale

25 dic 2009 In: Messaggi

albero gatto

gatto Pino o Pinogatto?

Auguri a …

25 dic 2009 In: Messaggi

A chi crede che l’acqua e la terra non siano merci, ma beni comuni, da preservare. A chi crede che la morte per fame di 30 mila bambini al giorno sia più importante dell’abbonamento alla pay-tv. A chi crede che non vi siano giustificazioni che tengano alle guerre e all’oppressione dei popoli. A chi crede che non vi siano giustificazioni che tengano alla distruzione dell’ambiente. A chi crede che non vi siano giustificazioni che tengano alla devastazione del paesaggio. A chi crede che la felicità non stia nei soldi e nel potere. A chi crede che una politica diversa sia possibile e necessaria. A chi crede che la propria serenità dipenda anche da quella di chiunque altro su questo pianeta. A tutti voi, ovunque voi siate, giungano i miei migliori auguri per un sereno, pacifico e giusto 2010. Domenico Finiguerra

La potatura secca o invernale può essere precoce o tardiva ovvero eseguita immediatamente dopo la vendemmia, quando ci sono ancora le foglie sulla vite, oppure tardiva se eseguita in prossimità del germogliamento. Un vecchio detto piemontese recita che ” Chi è proprietario della vigna la pota a marzo” come se fosse un privilegio potare tardivamente. Ma è proprio vero? Cominciamo intanto col dire che non è assolutamente indifferente potare in autunno o in primavera. Le potature molto precoci o molto tardive ritardano il germogliamento della vite e la maturazione dell’uva e indeboliscono un pò la pianta contenendone un pò la vigoria. La potature eseguite in autunno inoltrato o in pieno inverno anticipano il germogliamento e la maturazione, sono più indicate nei climi meridionali, per evitare surmaturazioni, nei vitigni a maturazione tardiva, nelle vigne vecchie e stanche e nei terreni particolarmente poveri. Accorcia cioè il ciclo vegetativo e riproduttivo della vite.

E’ comunque buona norma effettuare la potatura nel periodo di perfetto riposo della vite perchè ciò permette l’accumulo delle sostanze di riserva nel tronco. Nelle zone settentrionali e più fredde è invece normalmente consigliata la potatura in inverno inoltrato, per non esporre le viti a gelate che potrebbero essere fatali se il gelo si insinuasse nei tralci attraverso il taglio di potatura.

Come fare se le superfici sono estese o il tempo è poco? C’e’ un compromesso: la potatura in due tempi. In autunno o nelle giornate meno rigide invernali si asportano i vecchi tralci a frutto senza accorciare o tagliare i tralci che saranno produttivi nella successiva annata. In primavera verrà eseguita la potatura definitiva con l’accorciamento dei tralci alla carica gemmaria voluta.

Jak Bank, la Banca senza interessi

29 ott 2009 In: video

I cittadini che si sono impegnati ad aprire una banca libera dal concetto di interesse o meglio dal concetto di usura

replicanti

29 ott 2009 In: video

movimenti di pensiero e correnti politiche, tutto si muove con la formazione  dei “replicanti”

Ho ascoltato le parole del premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, ospite a “Parla con me” con Serena Dandini, lo scorso giovedì 15 ottobre. Quello che, più di tutto mi ha colpita è stato quando ha detto “l’auto censura è ancor più grave della censura”. Un pensiero, secondo me, su cui riflettere molto e a fondo, ogni momento della nostra giornata, della nostra vita e in ogni rapporto con gli altri.

Buon compleanno, Vanesa :-)

2 ott 2009 In: Messaggi

A proposito di questo blog

Il Bog di Rossella Lezzi nasce per caso, è una specie di portale, non si sa se e quando scriverà qualcosa. Noi speriamo che presto cominci ad utilizzarlo e condividere la sua grande passione nel campo del design, sia grafico che intelletuale.